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Nel 2017 è stata introdotta una bellissima novità per gli amanti degli spazi verdi: l’ ecobonus.
L’ecobonus è un provvedimento del governo Renzi, previsto dalla legge di stabilità del 2017. Con questo provvedimento vengono concesse detrazioni fiscali per la ristrutturazione di giardini.
Le ragioni di questo ecobonus
L’ ecobonus va incontro a chi ha trascurato per troppo tempo il suo giardino per mancanza di possibilità economiche. Ma quali sono i vantaggi intrinseci di questa agevolazione?
Nelle intenzioni del governo non c’era quella di favorire i proprietari di giardini per il loro esclusivo tornaconto. L’Italia è culturalmente poco legata agli spazi verdi. Con l’abbandono delle campagne e la tendenza a stabilirsi in città, si è perso il rapporto con la natura. Rapporto che invece sussiste in diverse città del mondo, come Londra, Parigi e New York. I parchi cittadini non sono una rarità nelle città europee e del mondo perché ne viene riconosciuto l’enorme valore. Uno spazio verde in un’area trafficata tende a contrastare gli effetti dell’inquinamento atmosferico delle città. Gli alberi infatti contrastano le emissioni di carbonio dei veicoli. Non tutte le piante però agiscono contro l’inquinamento atmosferico, e infatti questo ecobonus intende favorire la coltivazione di determinati tipi di piante. Un modello esemplare in questa direzione è la città di Parigi.
Oltre ai benefici per la comunità che deriverebbero da una riduzione dell’inquinamento atmosferico nelle città, l’ ecobonus del governo Renzi intende anche favorire lo sviluppo economico, ridando nuova vita ad un settore molto trascurato ma che da impiego ad una larga fetta di popolazione. Questo settore si trova in difficoltà anche a causa della diffusa tendenza al lavoro nero. Molte persone non qualificate si lanciano a lavorare in questo settore, facendo concorrenza sleale alle ditte specializzate. Il sistema delle detrazioni fiscali ridurrà sensibilmente il lavoro nero, ridando nuova linfa ad un settore in difficoltà.
Requisiti d’accesso
Purtroppo l’ecobonus non sarà per tutti. I fondi stanziati sono piuttosto limitati, quindi scatenerà una vera e propria corsa per accaparrarselo. Per questo progetto sono stati stanziati 80 milioni di euro. Una somma non eccessiva, considerando che un singolo richiedente può ricevere un rimborso pari a 20 mila euro. Il rischio di esclusione per esaurimento dei fondi stanziati rimane dunque piuttosto elevato.
La detrazione fiscale concessa è pari al 36 % e si potrà usufruire di essa a partire dal 2018 fino al 2022. Ma chi può richiedere le detrazioni fiscali per la ristrutturazione di giardini? L’agevolazione è riservata a chi intende rinnovare il proprio giardino o il proprio terreno piantando nuovi alberi e piante. Si rivolge inoltre a chi intende creare un giardino laddove ancora non c’è, per esempio riconvertendo in spazi verdi zone ricoperte da lastricati di cemento oppure zone occupate da aiuole incolte e abbandonate sia in spazi condominiali che in spazi privati. Infine possono ricevere la detrazione coloro che intendono riqualificare e restaurare giardini di interesse storico e artistico. Non si parla però di giardini pubblici, ma di giardini privati che rivestono un particolare interesse culturale. L’ ecobonus infatti, è bene ribadire, si rivolge esclusivamente ai privati.
Noi, che siamo amanti degli spazi verdi e dei giardini, apprezziamo particolarmente questo ecobonus che favorirà lo sviluppo delle aree verdi private in un paese che gli conferisce ancora poca importanza. In un’ottica di una sempre maggiore condivisione degli spazi verdi, che è quella prevista dal garden sharing, ci auguriamo che questo ecobonus faccia incrementare anche questo ramo della sharing economy, che noi sosteniamo ed invogliamo.
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