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Sharing economyLa sharing economy ha preso piede negli ultimi anni, per via dei diversi vantaggi che porta sul mercato. Una forma di condivisione che riesce a conciliare due parti opposte, quella del locatore e dell’affittuario, portando benefici ad entrambe, non può che avere successo. I dati sono chiari al riguardo: non solo aumentano gli utenti, anche le circostanze in cui la sharing economy viene applicata si stanno moltiplicando.

“Ma quali sono queste forme?”, chiederete voi. Vi presentiamo alcune delle più note.

1. Car sharing

Si tratta della prima forma di sharing economy in assoluto. Diffuso soprattutto in grandi città, il car sharing è un ottimo modo per mettere in comunicazione chi necessita di un mezzo e chi ne possiede uno. Ultimamente, questa forma di economia condivisa ha assistito ad una trasformazione, passando dalle mani dei privati a quelle di aziende dedicate. Inevitabile, in fin dei conti, vista la scalabilità del mercato dei mezzi di trasporto.

2. House sharing

La condivisione della casa, spesso associata all’house swapping (scambio di appartamento), è la forma di sharing economy più nota. L’idea di affittare la propria casa mentre si è in vacanza, o solamente una stanza, anche in propria presenza, è stata portata in voga dalla nota azienda americana Airbnb, che conta una filiale anche in Italia. L’idea della compagnia di San Francisco è di mettere in contatto possessori di immobili con aspiranti affittuari a breve termine. Non capita di rado, tuttavia, che il proprio appartamento non rientri negli standard, non troppo flessibili, di Airbnb, fattore che ha causato l’allontanamento dall’economia condivisa, che viene vista come “complicata” e “per pochi”.

3. Garden sharing

La condivisione del giardino è un’altra forma di sharing economy, che nell’ultimo periodo si sta affermando con decisione sul mercato. Il concetto è quello di applicare l’economia condivisa agli spazi verdi, venendo incontro a coloro che amano la natura, ma che non hanno la possibilità di viverla nella quotidianità. Dall’altra parte, la condivisione di uno spazio aperto è soggetto a restrizioni burocratiche minori rispetto a quelle di un appartamento e, di conseguenza, questa forma di economia condivisa ha attirato l’occhio anche dei potenziali locatari. L’idea di trarre un profitto dal proprio giardino sembrava una follia fino a poco tempo fa. Ora, AffittoGiardino, il primo portale italiano di condivisione di spazi verdi, permette a tutti di vivere la natura.
Cos’è Affitto Giardino

4. Coworking

Il libero professionista, specialmente l’internet marketer, tende spesso a lavorare da casa, in un ambiente non disegnato per la produttività. Da questo problema nasce il coworking, uno spazio condiviso, dotato di tutti gli strumenti necessari allo sviluppo di un’impresa: internet veloce, meeting room, lavagne e molto altro. A ciò, si aggiunge lo stimolo dato da un ambiente condiviso da menti che pensano al lavoro in maniera creativa. Un’iscrizione, solitamente mensile o annuale, permette di scalare notevolmente il proprio business.

Le forme di economia condivisa sono molte e la lista potrebbe andare avanti. L’importante è prendere coscienza dell’importanza che la sharing economy riveste nel mercato e delle possibilità concrete che essa offre. Trasformare una proprietà in una fonte di reddito non è mai stato così facile: un’opportunità da non perdere!

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